Tutte le opinioni


LA RIVOLTA DELLA GENERAZIONE X

 
 
 
Laura - 03/11/2005
la gerontocrazia in Italia è un fatto serio e allarmante. se penso agli Stati Uniti e alla possibilità di diventare manager anche a 30 anni...credo che non riusciremo mai ad uscire da questo stato di impasse. e intanto Berlusconi propone di innalzare l'età pensionabile a 70 anni!! significa proprio un bel "LARGO AI GIOVANI"... no words Laura77.
 
Simona - 02/11/2005
Oggi è difficile poter parlare di futura classe dirigente visto che in questa società, sempre più consumistica,sono sempre meno i giovani che si domandano dove stanno andando, e sopratutto come. E questa cosa mi inquieta molto, perchè nulla si fa per uscire da questa crisi di "cervelli" intesa come rassegnazione comune alla insostenibile leggerezza che accomuna una grande maggioranza di giovani. Bisogna chiedersi, ma sopratutto sensibilizzare il governo,l'opinione pubblica, le amministrazioni, le università e quant'altro per farsi che questa non consapevolezza non possa poi precludere la "futura Generation X".
 
Sara - 28/10/2005
Putroppo esiste uno scarto (che aumenta esponenzialmente!)tra gioventù e classe dirigente, intesa sia come classe politica che imprenditoriale. Succede a livello nazionale, ma anche europeo e rischia di determinare, a mio avviso, un “deficit di cittadinanza”, oltre che un impoverimento delle idee e delle innovazioni. Ho potuto constatare personalmente che nel nostro Paese la gioventù è considerata un problema da gestire anziché una forza sulla quale investire e ciò significa non consentire alla democrazia di funzionare pienamente, perchè quando i giovani non sono sufficientemente ascoltati e coinvolti nei processi democratici, il loro ineteresse al bene pubblico non può che precipitare.
 
Giuseppe Strangis - 26/10/2005
Non sono d'accordo sull'ipotesi della formazione di una classe di giovani "politicamente significativa". Dove'è questa classe? Io non la vedo! L’Italia si trova “incartata” in un stato di gerontocrazia, basti pensare alla politica nazionale, dove paradossalmente dopo 10 anni ci troviamo a scegliere ancora tra Prodi e Berlusconi, con le stesse contraddizioni irrisolte. non riesco a capire se il problema è l'individualismo in cui noi giovani ci stiamo rifugiando, oppure se non riusciremo mai ad imporci come nuova leadership perchè, prima di ogni altra cosa, non abbiamo preso coscienza delle nostre potenzialità.
 
Federica Paolucci - 22/10/2005
Sulla mobilità internazionale potrei scrivere un libro, solo raccogliendo la mia storia e quelle dei miei amici. Per me tutto è iniziato con l'erasmus. Dopo aver fatto questa esperienza (che consiglio a tutti di fare) in Germania, ho capito che quello che mi mancava e che cercavo era l'idea del viaggio, per conoscere altre culture, altri metodi di studio, altri modi di lavorare, ma soprattutto per conoscere se stessi. Così, al rientro in Italia, ho cercato qualsiasi opportunità pur di partire di nuovo all'estero. E ho inziato uno stage all'ambasciata italiana in Germania. Esperienze simili sono state fatte anche dai miei amici. C'è chi si trova a Bruxelles per il tirocinio alla Commissione europea, chi in Uruguay lavorando nella cooperazione internazionale. Praticamente mi ritrovo ad avere tutti gli amici in giro per il mondo e mi domando: abbiamo tutti scoperto la ricchezza che un'esperienza di vita all'estero ti può dare, oppure non abbiamo niente da fare in questo Paese di altrettanto stimolante? Chissà che questa mia domanda non apra un piccolo dibattivo.


IL SONNO DELLA RAGIONE

Dopo la pubblicazione del libro, nel gennaio 2004, prosegue il dibattito di Vision attorno a "Il Sonno della Ragione".
Leggi ed esprimi la tua opinione sugli interventi di Matteo Bocci e Graziano Terenzi

Dialogo sul dialogo - conversazioni sulla razionalità e la morale
a cura di Matteo Bocci e Graziano Terenzi

Matteo Bocci, da Genova 15/02/2006

Graziano Terenzi, da Roma 14/02/2006




IL FUTURO DELLA DEMOCRAZIA

Giovanni Mottola - 03/11/2005
Mi chiedo, vi chiedo, esiste la Democrazia?Ci troviamo di fronte ad un mondo indifferente,dove i sette uomini più ricchi del mondo superano,con il loro capitale,il prodotto interno lordo di quarantaquattro paesi più poveri al mondo. E ci chiediamo esiste la Democrazia? la mia vuole essere una provazione, che possa portare ad una vera riflessione sul perchè ci sono tante ingiustizie "antidemocratiche"...per quella che per noi poi è la democrazia. Givan
 
Maurizio Murone - 28/10/2005
Tutta la discussione internazionale sulla democrazia non ha fatto altro che innescare atteggiamenti anti-democratici. Gli Stai Uniti credono che il loro concetto di democrazia sia il solo possibile. E, "non democraticamente", tentano di imporlo in contesti che non possiedono lo stesso nostro concetto occidentale di democrazia. E' assurda tutta questa presunzione. Chi dice che sia il nostro punto di vista quello migliore? Senza appellarci alle giustificazioni del rispetto dei diritti umani, dovremmo lasciare agli agli la libertà di decidere e governare secondo la propria "cultura democratica", qualsiasi essa sia.




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